Il
Comune di Partanna, come tutte le zone limitrofe, è intensamente
coltivato e, quindi, non presenta condizioni particolarmente
favorevoli alla crescita delle orchidee spontanee. Tuttavia merita di
essere introdotto in questa lista in quanto nella zona esistono aree
che, seppur di modesta estensione, ospitano un elevato numero di
specie di orchidee spontanee.
Si
tratta di campi di scarso valore agronomico un tempo coltivati ma
ormai abbandonati da decenni, sfruttati solo dagli ultimi pastori
erranti che resistono alla modernizzazione.
Parecchie
di queste aree sono a rischio di distruzione perché oggetto di
trasformazioni agrarie. Per
fare un esempio: la stazione di contrada Maccagnone, spesso citata
nelle schede, un'area di pochi
ettari nella quale ho rinvenuto ben quattordici specie di orchidee
spontanee, è stata recentemente annientata per fare spazio a un
moderno uliveto.
Prima
fra tutte, da segnalare, l'area di contrada Cerarsa (Castello della
Pietra) dove nel 1997 ho scoperto la prima stazione di Ophrys
mirabilis della Sicilia Occidentale. La scoperta più importante
che ho fatto da quando mi interesso di orchidee.
Meritevole
di segnalazione anche la contrada Montagna, località cara ai
Partannesi per le residenze estive, ma nella quale resistono ancora
zone impervie ed incolte ricche di specie ma ad alto rischio per
l'intensa attività edilizia.
La
grande contrada Ciafaglione, che incorpora anche le
"sub-contrade" Donzelle, Canalotto, Stretto, Binaia, Leccia,
Serralonga, etc., intensamente coltivata, è caratterizzata
dall'alternanza di valloni e affioramenti di rocce sedimentarie
digradanti verso il fiume Belice. Queste formazioni rocciose
ostacolano la moderna agricoltura ma lasciano spazio a numerose
orchidee tra le quali primeggiano Orchis italica,
Ophrys
panormitana e Ophrys ciliata con
stazioni ricchissime di esemplari.